Michael, pensaci tu...
A dir la verità questa spina me la porto dietro da un po' di settimane. Precisamente da quella sera in cui finalmente, dopo tanto aspettare e con grande curiosità, son riuscito a vedere Halloween-The Beginning di Rob Zombie. Ma non scrivo qui per criticare il film (semmai bisognerebbe solo parlarne bene se confrontato alla sempre più stereotipata e noiosa roba horror che ci propinano da Hollywood oggigiorno), nè tantomeno per criticare un certo tipo di pubblico (quella sera eravamo in quattro-persone-quattro al cinema). Niente di tutto questo, signori. Questo sfogo è dedicato ai simpatici distributori della pellicola, ossia quelli della KeyFilms.
Il dubbio è nato pochi minuti dopo l'inizio del film, mentre stavo assistendo alla scena del pestaggio del bullo della scuola. Ebbene, non ho fatto neanche in tempo ad accorgermi che il piccolo Michael aveva sferrato il primo colpo alla sua giovane vittima che questo già stava per terra tutto sanguinante e inerte. Mi son chiesto tra me e me se Rob Zombie, che di scene violente ne sa eccome, non si fosse bevuto il cervello a girare una scena del genere in maniera così innaturale e frettolosa. O magari, chissà, ero io che mi ero distratto guardando la porcospina (molto porca e poco spina) che sedeva dall'altra parte della sala. Poi c'è stata la scena della strage in famiglia: il dolce Michael accarezza al collo il paparino con un coltello, prende una mazza da baseball per dare giusto una bottarella in testa al ragazzo della sorella , poi va a salutare in maschera quest'ultima, provocandole una leggerissima emorragia con una lama iper-affilata. Ho pensato "Se almeno si fosse bevuto il cervello, Rob Zombie un minimo di logica l'avrebbe usata per girare certe scene. Questo si è limitato a mangiare lo scalpo". Ma d'altra parte un'altra ipotesi, molto più credibile, si faceva largo nella mia mente, e cresceva piano piano, mano a mano che il film stava per finire.
Giusto il tempo di uscire dal cinema, fermarmi al pub a bere una birra (rigorosamente alla spina), dopodichè ho capito. Rimaneva solo una cosa da fare: chiamare uno dei miei amici da soma, e interpellarlo per avere la certezza definitiva della mia ipotesi.
Ora mi rivolgo a voi, gente della KeyFilms. Perchè il film che ho visto al cinema non è stato distribuito nella sua versione integrale, e quindi sono incazzato. Mi girano i coglioni a vedermi la versione rated americana. Ma dico, lo sapete che questo è un film dichiaratamente horror, giusto? Sapete anche quindi qual è (o quale dovrebbe essere) il target di riferimento di una pellicola del genere. Ma se anche così non fosse, a voi vi frega fino a un certo punto di chi va a guardarlo. E poi, avete mai sentito parlare del concetto di "integrità artistica"? Insomma, avete distribuito un prodotto TAGLIATO, e quindi non integro. Uno sgorbio, ecco cos'ho visto al cinema, e i mostri non c'entrano niente. Voi state veramente male, gente. E sono ancora più incazzato perchè avete tagliato per assurdo le scene più belle del film!!! Risultato: 5 minuti d'autore finiti nel cesso (il massacro del bullo della scuola, un'intera sequenza dell'omicidio della sorella di Michael, la fuga di quest'ultimo, ecc.). Sappiate che oltre a del sano splatter avete spedito nell'immondizia anche intensi primi piani del piccolo protagonista, e ne avete oscurato una parte psicologica molto importante.
Non bastavano le traduzioni italiane dei titolo americani alla cazzo di cane, ora pure le distribuzioni pseudo-politically correct ci mancavano.
Bah.

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In principio vi era l'idea, nata dalla testina folle di Robert Rodriguez, ed appoggiata da quell'altro cervello bacato di Quentin Tarantino, di creare un prodotto che riportasse alla memoria quelle che erano chiamate Grindhouse, ovvero i cinema di bassa categoria ove, per il prezzo di un biglietto, potevi passare la mattina bombardandoti i neuroni di film iperviolenti, sessualmente degradanti e molto splatter.
